
Dicono che la casa in cui si abiti poi, diventi l’espressione di sè, come un prolungamento di caratteristiche riconducibili a profumi, colori e sensazioni che al meglio fanno le veci della nostra presenza agli occhi di visitatori spaesati (e per l’appunto amici). Per questo motivo ho voluto sperimentare la ricetta tratta da “Il libro del Cavolo” di Sigrid Verbert per un invitare gli amici alla visita della mia nuova casa :). Rigorosamente tutta verde e rossa, gli ingredienti si sono adattati all’arredamento e alle cose nei quali sono stati serviti.
Per le polpette:
ricciola fresca 350gr
nocciole 50gr
mandorle 50gr
pane integrale (anche vecchio, così non si butta niente) 2 fette a occhio
latte q.b.
uovo 1
sale y pepe
e olio per friggere
Tritare a coltello la polpa della ricciola, aggiungere il pane fatto ammollare prima nel latte e poi strizzato benebene, l’uovo intero, sale e pepe. Assaggiare. Bagnarsi le mani e formare le polpette per impanarle poi, nelle mandorle e nocciole tritate grossolanamente (di modo da dare il “crunch”), metterle a soffriggere nell’olio caldo per circa 2 minuti appena si saranno dorate, poi scolarle.
Per il Gazpacho (del quale sono letteralmente impazzita dalla golosità):
pane integrale o vecchio (come dicevamo prima) 2 fette
pomodori ramati belli sugosi 4
fragole di media dimensione 12-15
una punta di peperoncino in polvere
aceto di mele 4 cucchiai
mezzo spicchio di aglio
olio extravergine, sale e pepe
Meglio farlo la sera prima (così poi siete già a posto per il giorno dopo), quindi sbriciolare il pane insieme alle fragole e i pomodori in pezzi; metterli in una terrina aggiungendo sale, pepe, peperoncino, l’aglio tritato e l’aceto di mele. Coprire con dell’acqua e mettere in frigo (mi raccomando coprite la terrina sennò poi avrete il frigo che saprà solo di aglio!). La mattina successiva, frullare il tutto aggiungendo un generoso filo di olio, poi passare al colino tutto il composto e servire super ghiacciato.
Vostra,
Oliva
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